LA DISFUNZIONE ERETTILE O IMPOTENZA
Medici e sessuologi sono concordi nel definire la disfunzione erettile? Non esattamente. Le definizioni tradizionali si basavano sulla percentuale di insuccessi: secondo Masters e Johnson si poteva parlare di disfunzione erettile quando tale percentuale superava il 25%. Ma che dire se l’incapacità di mantenere un’erezione fino al momento della penetrazione (momento in cui è possibile avere un’eiaculazione intravaginale) rappresenta solo il 15% dei casi, ma quando si verifica viene percepita come un’opprimente sensazione di fallimento sessuale e personale? Oppure se capita di riuscire ad avere una forte erezione ma di eiaculare prima di essere riusciti a inserire il pene nella vagina? O magari di ottenere una buona erezione con la masturbazione o la stimolazione orale, ma non durante un rapporto sessuale completo? Oppure, infine, che dire se la penetrazione si mantiene per oltre venti minuti, ma è presente un’inibizione eiaculatoria che rende impossibile di fatto l’eiaculazione? Molti uomini che soffrono di inibizione eiaculatoria, infatti, finiscono per perdere l’erezione e credono erroneamente di soffrire di
disfunzione erettile.
Se solo di rado riuscite ad avere un’erezione, oppure evitate di avere rapporti sessuali per il terrore di un possibile insuccesso, siete indubbiamente affetti da disfunzione erettile. Al contrario, se di solito non riscontrate alcun problema quando fate sesso, ma solo occasionalmente non riuscite a iniziare o a portare a termine un rapporto sessuale (che si tratti di una volta su dieci, di una volta al mese oppure di una volta l’anno), ciò rientra ampiamente nella norma e non va considerato come un problema. Una definizione appropriata della
disfunzione erettile si basa sulla mancanza di serenità e di fiducia nei confronti della propria erezione, cui può contribuire un’innumerevole quantità di fattori.
La disfunzione
erettile è un problema complesso e per approndimento sul suo
trattamento psicologico consigliamo di visitare il sito dell'Istituto di
psicologia comportamentale e cognitiva.